Scopri il programma 100% naturale che ha già aiutato oltre 380 persone fino ad oggi a riportare in equilibrio il benessere gastrointestinale senza rinunce alimentari.

Il questionario per valutare il tuo grado di benessere.
Le intolleranze sono una malattia?
Il collegamento tra stress e gonfiore
Dolori articolari e infiammazione intestinale

Scopri quale cibo non ti è amico

“Tutto parte dal nostro intestino
a cui dovremmo guardare
con lo stesso interesse riposto
nei confronti del nostro cervello”
Professor Antonio Gasbarrini
Responsabile dell’Unità operativa
di Gastroenterologia
del Policlinico Universitario Gemelli di Roma

1. PERCHÉ ANCHE SE MANGIO POCO HO UN CONTINUO GONFIORE?

NON È DETERMINANTE QUANTO MANGI O COSA MANGI MA QUANDO E COME MANGI

Quando ricevo dei pazienti per la consulenza, mi dicono tutti la stessa cosa: “E il pane no e la pasta no e il latte no e il formaggio no e la frutta no e la birra no e la pizza no. Mi sono ridotto a non mangiare niente e sto sempre come prima. Gonfio come un pallone. Non ce la faccio più”. E io penso a quante inutili rinunce sta facendo, senza ottenere risultati.
È superfluo che ti privi dei cibi che preferisci e, di conseguenza anche di una appagante vita sociale, solo perché non sai più cosa mangiare.
Se sei arrivato a rinunciare ad una pizza in compagnia, perché la mattina dopo ti alzi con la bocca cattiva e non riesci a chiuderti la cerniera dei pantaloni. Non devi smettere di mangiare la pizza.
Ma devi trovare la soluzione giusta per te.

LEGGI COSA HA SCRITTO GIUSEPPE

Soffrivo di reflusso e gonfiore di stomaco. Questo causava anche altri problemi di salute ai
quali cercavo da tempo una soluzione.

Vivo a Milano e ho effettuato il test Sistema Bioma mentre ero in vacanza a Petacciato.

Grazie alla guida del Dottor Alessandro ho cambiato le mie abitudini alimentari e mi sono
sentito da subito più energico.

Man mano che seguivo il percorso, sono migliorati tutti i miei disturbi, che ero
costretto a trattare con farmaci, il mio livello di infiammazione si e abbassato e i miei valori
del sangue sono rientrati nella norma.

Con questo nuovo stile di vita e con integratori su misura per me, la mia esistenza è cambiata in meglio.

Sono contento di condividere la mia esperienza perche spero possa aiutare anche altre
persone.

Giuseppe Puglisi

2. DEVO PER FORZA ELIMINARE PANE E PASTA PER STARE MEGLIO?

IL 76% DEI DISTURBI GASTROINTESTINALI È LEGATO A CAUSE ALIMENTARI E AD ERRATI STILI DI VITA

Questa è una buona notizia, perché significa che imparando a modulare l’alimentazione e senza ricorrere a medicinali, si può riuscire ad eliminare bruciore, gonfiore, acidità, reflusso, semplicemente sapendo esattamente quale cibo ti procura fastidio e inserendolo nella dieta con opportuni accorgimenti.

Potresti continuare a mangiarlo con gusto senza eliminarlo dalla tua alimentazione e senza che possa più procurarti problemi.

Purtroppo ultimamente si sta sviluppando una tendenza non salutare, e senza alcun fondamento scientifico, che è quella di eliminare completamente alcuni cibi, solo perché si crede che siano i responsabili dei problemi digestivi.

Niente di più sbagliato.

I migliori specialisti gastroenterologi, immunologi ed esperti di alimentazione, sono concordi sul fatto che nessun alimento deve essere eliminato, perché da ciascuno di essi il nostro organismo trae sostanze preziose per la salute.

Piuttosto, è stato dimostrato il contrario: spesso è proprio l’esclusione totale di alcuni alimenti che procura i maggiori danni.

È vero, alcune persone sono celiache, cioè risultano intolleranti al glutine in maniera irreversibile, ma sono appena il 2% della popolazione. Quelle persone devono necessariamente astenersi dal mangiare una bella pizza succulenta. Ma tu, se non sei celiaco, perché mai dovresti rinunciare a questo piacere del palato?

Altre persone hanno intolleranza irreversibile al lattosio, ma questa diagnosi, così come per la celiachia, viene fatta attraverso una apposita analisi prescritta dal medico. Queste persone non possono gustarsi un cappuccino in santa pace, perché immediatamente dopo devono correre in bagno. Ma sono solo il 6% della popolazione!

Dunque, se fortunatamente non appartieni ad alcuna di queste due categorie, cioè se non sei né celiaco, né intollerante al lattosio, perché dovresti privarti degli alimenti che più gradisci al mondo per non sentirti male?

Probabilmente mi risponderai che anche a te alcuni cibi ti “restano sullo stomaco”, ma quasi certamente si tratta solo di

INTOLLERANZA REVERSIBILE detta anche INFIAMMAZIONE DA ALIMENTI.

INTOLLERANZE E INFIAMMAZIONE
CAUSANO DISAGI A VOLTE
INSOSPETTABILI:

▶ Acidità che ti sale su per la gola
▶ Peso allo stomaco dopo mangiato
▶Bruciore gastrico che sembra
     un fuoco acceso
▶ Mal di pancia che si muove nel tuo intestino
▶ Stitichezza a sassolini
▶ Attacchi di diarrea
     nei momenti meno opportuni
▶ Gas imbarazzanti
▶ Gonfiore che neanche al nono mese di gravidanza
▶ Mal di testa con cui ti svegli al mattino
▶ Cervicale che ti dura settimane
▶ Prurito anale da scorticarti
▶ Aumento di peso che tutto ti sta stretto
▶ Sfoghi a chiazze sulla pelle
▶ Irritabilità che guai a chi ti guarda
▶ Notti senza chiudere occhio

CHE COS’È
L’INFIAMMAZIONE
DA CIBO

Si tratta di una modalità negativa con la quale il nostro sistema digerente risponde a degli stimoli alimentari non appropriati.

Si conoscono oggi e vengono scientificamente spiegati tre tipi di infiammazione correlata al cibo:

• Infiammazione da assunzione ripetuta di alcune famiglie di alimenti.
• Infiammazione da assunzione di zuccheri.
• Infiammazione da errato bilanciamento di nutrienti ad ogni pasto.

3. LE INTOLLERANZE SONO UNA MALATTIA?

LE INTOLLERANZE ALIMENTARI NON SONO UNA MALATTIA MA SCATURISCONO DA UNA INFIAMMAZIONE INTESTINALE
TUTTE LE MALATTIE CRONICHE SONO CONSEGUENZA DI INFIAMMAZIONE INTESTINALE

• Ipertensione
• Diabete mellito
• Malattie cardiache
• Artrosi e artrite
• Osteoporosi

hanno spesso origine da una condizione infiammatoria.

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, ha valutato che le malattie croniche l’anno scorso hanno interessato quasi il 40% della popolazione del nostro Paese, cioè 24 milioni di persone, delle quali 12,5 milioni hanno multi-cronicità.

Le prospettive sono ancora più preoccupanti: tra 10 anni, cioè nel 2031, il numero di malati cronici salirà a 25 milioni, mentre i multi-cronici saranno 14 milioni.

La patologia più frequente è l’ipertensione, con quasi 12 milioni di persone affette nel 2028, mentre l’artrosi/artrite interesserà 11 milioni di italiani; per entrambe le patologie ci si attende 1 milione di malati in più rispetto al 2017. Tra 10 anni le persone colpite da osteoporosi, invece, saranno 5,3 milioni (500 mila in più) e quelle colpite da diabete e malattie cardiache rispettivamente 3,6 milioni e 2,7 milioni.

La domanda che ciascuno di noi dovrebbe porsi è questa:
“Il Sistema Sanitario avrà abbastanza risorse per curarmi?”.
Certamente sarebbe meglio evitare di ammalarsi.

4. PERCHÉ OLTRE A SENTIRMI GONFIA SONO SEMPRE STANCA?

L’INSOSPETTABILE MOTIVO DELLA STANCHEZZA DI MONICA

Monica lavora in un panificio.

 

Come puoi immaginare, anche se ha solo 42 anni, è affaticata da una vita pesante. Deve inoltre occuparsi della casa e di due bambini, di 8 e 10 anni da accudire da sola perché suo marito… va be’, lasciamo perdere. Deve mettersi in piedi dopo appena qualche ora di sonno, in piena notte, e muoversi in casa al buio, per cercare di non svegliare Antonio e Marco.

 

Oramai ci è abituata, a camminare leggera nelle tenebre. Si lava, si veste veloce, manda giù un caffè a secco e chiusa la porta alle spalle, scivola lungo le scale, si infila in macchina e corre via.

 

Per fortuna c’è sua madre, santa donna, che arriva ogni mattina ad aiutare i bambini. 
Monica rientra per il pranzo e va a dormire. Una vita pesante.

 

È pallida, stanca e piuttosto giù di morale. 
Alla fine dell’estate, non aveva ancora fatto una giornata di mare, pur avendolo a portata di mano.

 

Le consigliai di consultare il medico per un dosaggio della Vitamina D.
In effetti l’analisi rivelò un valore insufficiente. Poi fece una MOC al calcagno, che evidenziò una osteopenia, cioe una ridotta densita della massa ossea, l’anticamera dell’osteoporosi.

 

Pur assumendo la vitamina D per diversi mesi, come da prescrizione medica, ottenne risultati scarsissimi.

 

Eppure la Vitamina D consente all’intestino di assorbire fosforo e calcio, i due minerali essenziali per la robustezza delle ossa, dei denti e dei muscoli.

 

Quando la vitamina D scarseggia, aumenta la fame nervosa e, di conseguenza, il peso corporeo, aumenta la tristezza e si riduce l’energia.

 

Molto opportunamente il medico le ha fatto fare altri esami, ma non c’era alcuna anomalia.

“Monica, sei troppo stressata”, le ha detto. Tutto qui.

“Sta tutto bene, ma non sto bene”, si è lamentata Monica a gennaio, profondamente scoraggiata e sfiduciata.

 

Le ho proposto di indagare meglio e di eseguire una analisi delle intolleranze alimentari e dell’infiammazione intestinale così abbiamo scoperto la vera causa delle sue sofferenze. L’infiammazione era molto alta. Ecco perché la Vitamina D non risultava efficace: semplicemente non veniva assorbita nel modo corretto.

 

Viene fuori anche che ha una forte sensibilità ai latticini e al nichel.

 

“Caspita! Io ne ho mangiati tanti di formaggi in questi ultimi mesi. Mi erano stati raccomandati per l’apporto di calcio. Non sapevo di fare una cosa dannosa”.

 

Poiché a tutto c’e rimedio, ci mettiamo con pazienza a lavorare sulle modifiche da apportare alle sue abitudini di vita e su una corretta integrazione.

Nel nostro colloquio abbiamo valutato insieme la possibilità di piccoli ma risolutivi cambiamenti, continuando l’assunzione di Vitamina D, come prescritto dal medico, ma con una sostanziale modifica: invece che una assunzione settimanale, ora prende la vitamina D tutti i giorni.

 

Finalmente dopo un mese dall’analisi, per la prima volta finalmente la vedo sorridere.

 

Monica è rilassata, mi racconta di aver perso due taglie e di sentirsi piena di energia. Adesso ha ricominciato a fare progetti sulla sua vita.

Dopo un mese dall’analisi la vedo sorridere

5. PERCHÉ SE PRENDO DELLE MEDICINE PER DIGERIRE, APPENA SMETTO MI GONFIO DI NUOVO?

NON PUOI PASSARE TUTTA LA VITA A PRENDERE FARMACI, SOPRATTUTTO SE NON SEI MALATO

Chi ha disturbi di stomaco o di intestino, spesso non ha nessuna patologia diagnosticata.

Tutte le tue analisi sono a posto?

La gastroscopia è risultata negativa?

Eppure hai continui problemi di acidità o di bruciore, di reflusso e gonfiore.

Oppure hai frequenti mal di pancia, stitichezza o improvvise scariche di diarrea.

Oppure soffri di gas intestinali che limitano la tua vita sociale e ti imbarazzano quando sei in compagnia.

Sei costretto a rinunciare ai piaceri della tavola perche sai che poi staresti male.

Ma che vita è?!

Quello che devi fare, prima di tutto, è capire quali sono le cause dei tuoi disturbi, e seguire un metodo efficace e sperimentato per non soffrirne più, in maniera da tornare libero di mangiare senza rinunce e senza più medicine.

Anche perché

MOLTI DISTURBI GRATROINTESTINALI SONO SPESSO CAUSATI DALLE STESSE MEDICINE CHE DOVREBBERO CURARLI

6. PERCHÉ QUANDO SONO NERVOSO MI SENTO PIÙ GONFIO?

PER LIBERARTI DELL’ANSIA E DEL GONFIORE DEVI RIDURRE L’INFIAMMAZIONE INTESTINALE

È incredibile se rifletti su quante decisioni, anche importanti, non sei riuscito a prendere, di quante occasioni hai perduto nella tua vita perché vinto dall’ansia di poter commettere un errore.

Poi ti sei morsa le mani per non aver avuto il coraggio di fare quelle scelte che avrebbero reso migliore la tua esistenza.

È brutto dirlo, ma molto spesso chi comanda, chi decide, non siamo noi ma la nostra ansia. Senza considerare poi tutti i disturbi organici derivanti dall’ansia, dalla gastrite alla diarrea ricorrente, dal mal di testa al gonfiore addominale, fino a patologie ben più gravi.

Ma è la pancia in disordine che fa venire l’ansia o è l’ansia che disordina la pancia? Sono entrambe le cose insieme.

È ormai accertato dalla scienza che esiste uno stretto collegamento tra cervello e intestino e che per stare veramente bene, dobbiamo occuparci in maniera efficace di entrambi gli organi per vivere una vita di benessere completo e appagante.

Se soffri di intolleranze alimentari, non sei solo gonfia, ma anche stanca, sfiduciata e spesso irritabile e di cattivo umore. Più ti senti gonfia, più rispondi male anche alla più semplice domanda, sei scontrosa, ti pare che ogni cosa vada storta, sei critica con tutti, anche con chi ti vuole bene. Di una persona così in genere si dice che è “acida”.

Ti sei mai chiesta con quanta fatica riesca a sopportarti chi ti sta vicino?

Con la nostra analisi scopri cosa ti produce infiammazione e malessere e come puoi intervenire per modificare in modo positivo la tua vita e le tue relazioni.

Se sei un tipo acido hai una carenza di antiossidanti e vai incontro velocemente all’invecchiamento generale. Per farti comprendere facilmente a cosa servono gli antiossidanti ti faccio l’esempio del limone.

Se tagli a metà una mela e la lasci per qualche ora esposta all’aria, la ritrovi annerita nella superficie del taglio. Ma se ci spremi sopra qualche goccia di limone, questo non succede.

Il succo di limone e ricco di antiossidanti tra i quali la Vitamina C.

All’interno del nostro corpo si sviluppano continuamente processi ossidativi che causano l’invecchiamento delle cellule e degli organi.

Se vuoi rimanere giovane a lungo, devi abbassare l’infiammazione intestinale e mangiare in,modo da limitare i danni degli agenti ossidanti, cioè “invecchianti”.

Chi ti sta a fianco desidera ritrovare la persona di cui si è innamorato un tempo e che vive dentro di te: sorridente, positiva, piena di energia e di voglia di vivere.

Molti disturbi gastrointestinali sono spesso causati dalle stesse medicine che dovrebbero curarli

✓ Sì,

voglio digerire bene con leggerezza
voglio diminuire l’ansia e dormire sonni tranquilli
voglio sbloccare il mio intestino pigro
voglio sbarazzarmi del reflusso
voglio risolvere i miei problemi di digestione
voglio svegliarmi senza bruciore di stomaco

7. OLTRE ALLA PANCIA GONFIA HO VARI DOLORETTI: C’È UNA RELAZIONE?

QUALCHE ANNO FA, DI RITORNO DA BOLOGNA...

dove ero stata per uno dei miei corsi di aggiornamento, incontrai sul treno un noto giornalista italiano.

Era una domenica pomeriggio. Notai che aveva un polso fasciato.

In prossimità della stazione in cui sarebbe sceso, mio figlio lo aiutò a prendere il bagaglio ed io approfittai per chiedergli cosa gli fosse successo.

Mi parlò di una tendinite. L’ortopedico gli aveva detto che se non fosse passata con la cura di antinfiammatori che gli aveva prescritto, probabilmente avrebbe dovuto subire un intervento chirurgico.

“Certamente lei ieri sera ha mangiato una pizza con la mozzarella” azzardai, “e oggi le fa ancora più male”.

Mi guardava con un’espressione stupita.

“Lei cosa ne sa?”

“E come se non bastasse” aggiunsi “lei fa colazione tutte le mattine con cornetto e cappuccino.”

A queste parole rimase sbalordito.

“Scusi ma lei chi è? Cosa fa, mi spia?”

Risi e gli tesi la mano per presentarmi.

“Mi occupo di infiammazione da cibo e disturbi gastrointestinali, sono farmacista.”

Gli dissi il mio nome mentre continuava a guardarmi con aria sospettosa.

“Effettivamente ieri sera ho mangiato una pizza, la mangio spesso. E faccio tutte le mattine quel tipo di colazione. Ma cosa c’entra con il mio polso?”

Non c’era tempo per le spiegazioni, gli dissi semplicemente che aveva un’infiammazione da cibo e gli diedi ugualmente qualche suggerimento fondamentale per eliminare il dolore che lo affliggeva.

Dopo circa sei mesi ci incontrammo nuovamente a Pescara, in occasione di una manifestazione culturale alla quale era stato invitato a parlare. Prima del suo intervento mi avvicinai per salutarlo ed informarmi su come stesse il suo polso. Mi riconobbe immediatamente e mi salutò sventolando la mano come un trofeo

“Ho seguito i suoi consigli, sa? Mai più avuto dolore. Non ho dovuto fare nessun intervento”.

Naturalmente questo signore mangia ancora la pizza e il cornetto, ma lo fa adottando le precauzioni che gli ho suggerito.

Pizza e cornetto non sono alimenti tossici, come adesso è di moda andare dicendo, ma in alcuni casi, soprattutto se se ne abusa, possono provocare un’infiammazione dell’area gastrointestinale, che poi si diffonde in tutto l’organismo, provocando disturbi e malesseri di ogni tipo, comprese quelle ai tendini alle articolazioni.

Pensa che anche la cefalea, la cistite, la candida, l’acne e molte dermatiti sono causate da questa infiammazione.

Anche alimenti di per sè sani, come la pizza e i formaggi, se assunti nella maniera sbagliata, alla lunga possono generare reazioni infiammatorie.

La pubblicità ti bombarda con nuovi prodotti per digerire e sgonfiare. Sono certa che li hai provati tutti.

Ma il tuo dolore è sempre lì che ti aspetta.

Se continui ad imbottirti di antiacidi e protettori gastrici, non farai altro che mettere un coperchio su una pentola in ebollizione: prima o poi il coperchio salta.

Se invece ti prendi subito cura di te stesso e della tua salute con un programma specifico ed esclusivo, studiato apposta per te e per i tuoi particolari problemi, non solo non peggiorerai ulteriormente la situazione, ma potrai ritrovare ben presto il tuo equilibrio e abbandonare la tua sofferenza.

Non ti fornisco l'ennesimo coperchio. Ti aiuto ad abbassare la fiamma.

Chi sono...

Sono Maria Antonietta Labrozzi, farmacista ed esperta in Nutrizione Clinica. Mi ha sempre appassionata la relazione tra alimentazione e salute e sono convinta che ci si possa curare anche con il cibo. Nel 1984 mi sono laureata con una Tesi in Scienza dell’Alimentazione e da quarant’anni non smetto di studiare per aiutare le persone a stare meglio.

Ho creato il percorso SistemaBioma perché chi soffre di problemi gastrointestinali e gonfiore addominale, ha bisogno di un metodo semplice da seguire e di una guida costante che risponda alle sue domande senza abbandonarlo a se stesso.

Perciò ho formato degli specialisti che condividono questo progetto e che sono a tua disposizione per renderti la vita migliore. 

Non ci sostituiamo al medico, ma possiamo affiancarlo nella gestione dei disturbi di lieve entità, di origine non patologica.

Probabilmente su questa mia scelta professionale ha pesato anche il fatto che fin da bambina ho avuto problemi di allergie di cui nessuno capiva l’origine e nelle foto di quel periodo appaio molto magra ma con il pancino prominente.

Inoltre soffrivo di una stipsi ostinata.

Nel tempo ho imparato che questi fattori sono strettamente collegati tra di loro e sono riuscita a trovare il modo di risolvere i miei problemi e di mettere a disposizione dei miei pazienti le mie competenze e la mia passione.

Ma adesso basta parlare di me.

Se stai leggendo queste pagine è perché anche il tuo stomaco e il tuo intestino hanno qualcosa che non va come dovrebbe, ed è di questo che dobbiamo occuparci.

Alcune delle mie interviste sui più importanti giornali italiani

COSA PENSANO DI NOI ALCUNI DEI NOSTRI CLIENTI

Dolori alle articolazioni?
Può dipendere da ciò che mangi...

Antonio si lamentava per i dolori alle articolazioni eppure ha soltanto 40 anni

Da diverso tempo usava antiinfiammatori che gli davano sollievo per qualche ora, ma poi il dolore ritornava come prima.
Quando è venuto in farmacia gli ho chiesto di raccontarmi come mangiava e non mi ha nominato né verdure né frutta, ma solo pasta, pane, formaggi e insaccati.
Antonio fa il muratore e il suo pranzo era un panino, tutti i giorni.
Poi la sera voleva la pasta perché a pranzo aveva mangiato freddo e asciutto. Inoltre non faceva colazione e beveva diversi caffè a digiuno.
Naturalmente era molto infastidito da questa situazione, perché non gli permetteva di sentirsi al meglio delle sue possibilità. Addirittura si svegliava spesso con un dolore alla cervicale e ogni tanto con il torcicollo.
Desideravo aiutarlo a risolvere questo suo malessere. Si vedeva che non ne poteva più.
Gli ho spiegato che esiste una stretta relazione tra artrosi e alimentazione. I così diffusi dolori reumatici e muscolari possono dipendere dal livello di alcune sostanze infiammatorie connesse con il cibo e che l’organismo cerca di “diluire” con un apporto locale di liquidi che generano gonfiore e difficoltà di movimento, dolore e rigidità.
Tutti sintomi che, in moltissimi casi, possono essere ridotti e a volte risolti attraverso lo studio personalizzato dell’alimentazione.
Una alimentazione povera di vegetali e fatta in maniera ripetitiva sempre degli stessi cibi, può causare l’attivazione di processi infiammatori che portano poi all’artrite e alle sue manifestazioni, come mani gonfie, soprattutto le dita, ginocchia gonfie, ma anche un gonfiore generalizzato che viene scambiato per grasso.
Ho proposto ad Antonio di fare da noi un esame dell’infiammazione da cibo.
Non poteva certo continuare a prendere continuamente tutti quegli antidolorifici!
Quando è arrivato il risultato del test, ne abbiamo parlato insieme. Gli ho raccomandato di non eliminare gli alimenti che gli causano infiammazione e dolori, ma semplicemente di diminuirne la frequenza.
Il suo schema alimentare è semplice e non deve privarsi di nulla. Ha dovuto solo riorganizzarsi. E così ha fatto, aiutato dalla preziosa collaborazione di sua moglie.
Gli ho fornito anche diverse ricette di piatti che può portarsi al lavoro, in alternativa al solito panino.
Invece continuare con i farmaci, gli ho consigliato un integratore a base di curcumina e glucosamina, che può prendere anche per diverse settimane, senza subire glieffetti collaterali degli antiinfiammatori.
Gli ho anche suggerito di assumere, per qualche tempo, degli enzimi prima dei pasti, che possono aiutarlo nell’assimilazione con buon beneficio dell’intestino.
Gli ho raccomandato olio di Perilla e di Lino, ricchi di Omega 3, che possono risultare molto utili per il controllo dell’infiammazione e del dolore.
Dopo il primo mese di programma, Antonio inizia a sentire dei miglioramenti alle articolazioni, che lo incoraggiano a seguitare per la strada intrapresa e rendono me felice di essergli stata utile.

DUE MESI DOPO...

un’analisi delle intolleranze alimentari, fatta da un sedicente naturopata, Elisa è stata ricoverata in ospedale a causa di gravi carenze nutrizionali

Questo personaggio, privo di qualsiasi qualifica professionale riconosciuta, le aveva imposto di eliminare completamente dalla sua alimentazione pane, pasta, latte, alcune varietà di frutta e verdura, alcuni tipi di carne e le uova. Elisa non sapeva che solo ed esclusivamente il medico può decidere di eliminare un cibo dalla dieta di un paziente. Nessun altro. Purtroppo la ragazza ha seguito le istruzioni che le erano state date e si è ritrovata a mangiare solo legumi, agrumi e petto di pollo. Dopo qualche settimana ha iniziato a svegliarsi con il mal di testa e a sentirsi debole. Quando la malcapitata si è presentata da me chiedendomi cosa potesse fare, dal momento che non riusciva a mantenersi in piedi, l’ho mandata immediatamente dal suo medico, che l’ha sottoposta ad alcune analisi del sangue. Ferro basso, minerali bassi, calcio al minimo. Insomma le sue analisi erano completamente sballate. Il medico l’ha fatta ricoverare per un trattamento che ha riportato la normalità nel suo organismo. Quando Elisa si è ristabilita, abbiamo fatto l’esame di Sistema Bioma che ha evidenziato una sensibilità della ragazza verso il latte e la farina di grano. Sensibilità, non intolleranza totale. Quindi perché privarla di questi cibi? Non ha senso! Con un corretto piano alimentare, studiato su misura per lei, che si basa sull’esclusivo metodo F.A.R.O. Frequenza Alternanza Rotazione Orario creato da me dopo trent’anni di studi scientifici di nutrizione, Elisa mangia di tutto, anche gli alimenti che le creavano gonfiore e acidità di stomaco, senza avere alcun disturbo.

ANCHE A TE ...

Qualcuno ha detto di rinunciare a mangiare questo o quello per liberarti di gonfiore e acidità? Io invece ti dico che puoi mangiare quello che ti pare se impari come farlo

Non se ne può più di sentire persone che hanno problemi con qualche tipo di cibo ed è diventato complicato persino avere ospiti a tavola: ciascuno di loro è intollerante a qualche piatto.

Ma ti pare possibile!

Una volta si mangiava tutto ciò che veniva servito, senza tante storie e la gente si godeva la vita.

Adesso pare che anche solo a guardarlo, un piatto di pasta o quel che è, ti fai gonfiare la pancia.

Così si arriva a decisioni drastiche e radicali:

• via il pane

• via la pasta

• via la pizza

• via il latte

• via i formaggi

• via la frutta

• via il vino

• via la birra

Resta solo la tristezza, e nemmeno così la pancia si sgonfia.

Tutte queste rinunce non fanno altro che renderti sempre più isolato e di malumore.

La condivisione a tavola è uno dei maggiori piaceri della vita. Perché rinunciarci?

Il metodo Sistema Bioma, da me ideato nel corso di 30 anni di studi ed esperienza sul campo, ti insegna come mangiare QUALSIASI ALIMENTO senza avere conseguenze di gonfiore addominale o acidità di stomaco.

Il percorso nutrizionale Sistema Bioma che si basa su una analisi riconosciuta scientificamente e su un programma di integrazione personalizzato, ti permette di mangiare quello che ti pare senza avere più disturbi di gonfiore e cattiva digestione.

NEANCHE SE MANGI LA PIZZA E BEVI UN BICCHIERE DI BIRRA.

Il metodo Sistema Bioma è stato seguito con successo da oltre 387 persone fino ad oggi, di cui il 70% ha trovato beneficio già dopo le prime due settimane.

Marta, non ha più le occhiaie dopo 20 giorni di percorso SistemaBioma

Sistema Bioma migliora anche la tua bellezza prendendosi cura del benessere del tuo intestino

MA ALLORA NON POSSO MANGIARE PIÙ NIENTE?

Alberta e il nichel, odio a prima vista

Alberta ha le mani che fanno paura. In alcuni punti la pelle ha un colore rosso fuoco, è raggrinzita e piena di crosticine che si gratta di continuo.
È stata da diversi dermatologi che le hanno prescritto cortisone e diverse creme da utilizzare, anche molto costose. Tutto torna normale per un po’, poi riprendono prurito e rossore. La pelle brucia e la ragazza si sfrega i dorsi delle mani l’uno contro l’altro, cercando di evitare di grattarsi, ma il fastidio è insopportabile, soprattutto la sera. Durante la notte le capita di svegliarsi, per quanto è intenso il bruciore, fa scorrere le unghie sulla pelle e la mattina se la ritrova coperta da graffi sanguinanti.
L’ultimo specialista a cui si è rivolta le ha diagnosticato una SNAS ovvero una Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel.
Perciò cosa ha fatto Alberta? Ha eliminato dalla propria alimentazione tutti gli alimenti che contengono nichel!
Peccato che il nichel si trovi naturalmente in quasi tutti gli alimenti, anche solo in tracce, compresa l’acqua da bere. Praticamente Alberta non mangia più niente oltre alle solite quattro cose. Nonostante ciò non ha risolto il problema, che ciclicamente si ripresenta . La pelle delle mani ricomincia a prudere ed è molto scoraggiata. Ultimamente ha fatto delle analisi e ha riscontrato dei deficit nei valori del sangue, legati proprio alla scarsa varietà di cibi che mangia.
Mi confessa di sentirsi molto in imbarazzo, soprattutto al lavoro o se deve uscire in compagnia. Ha l’impressione che le persone le guardino le mani e persino che possano pensare che ha qualche brutta malattia. Alberta fa la segretaria in uno studio professionale, ha a che fare con tanti clienti e certamente non può tenere le mani nascoste sotto la scrivania.
Ho spiegato alla ragazza che il vero problema non è il nichel, ma le intolleranze transitorie che hanno causato la sua infiammazione, e che quindi su quell’aspetto dobbiamo lavorare.
Come tutti, inizialmente era scettica. Non capiva il legame tra la sua digestione, il suo intestino e la sua allergia al Nichel.
Sono passati sei mesi da quando Alberta ha iniziato il programma Sistema Bioma. Man mano che le settimane passavano, l’allergia alle mani è diventata sempre più leggera, fino a scomparire del tutto.
Ma la cosa che Alberta apprezza più di ogni altra è che, oltre alla scomparsa del prurito, adesso può mangiare qualunque cibo senza la paura di ritrovarsi la pelle delle mani in fiamme e coperta di croste disgustose.
Ora le mani non le nasconde più.

INTOLLERANZE E INFIAMMAZIONE
CAUSANO DISAGI A VOLTE
INSOSPETTABILI:

▶ Acidità che ti sale su per la gola
▶ Peso allo stomaco dopo mangiato
Bruciore gastrico che sembra un fuoco acceso
▶ Mal di pancia che si muove nel tuo intestino
▶ Stitichezza a sassolini
▶ Attacchi di diarrea nei momenti meno opportuni
▶ Gas imbarazzanti
▶ Gonfiore che neanche al nono mese di gravidanza
▶ Mal di testa con cui ti svegli al mattino
▶ Cervicale che ti dura settimane
▶ Prurito anale da scorticarti Aumento di peso che tutto ti sta stretto
▶ Sfoghi a chiazze sulla pelle Irritabilità che guai a chi ti guarda
▶ Notti senza chiudere occhio

CHE COS’È
L’INFIAMMAZIONE
DA CIBO

Si tratta di una modalità negativa con la quale il nostro sistema digerente risponde a degli stimoli alimentari non appropriati.

Si conoscono oggi e vengono scientificamente spiegati tre tipi di infiammazione correlata al cibo:

• Infiammazione da assunzione ripetuta di alcune famiglie di alimenti.
• Infiammazione da assunzione di zuccheri.
• Infiammazione da errato bilanciamento di nutrienti ad ogni pasto.

COSA FARAI DURANTE IL PROGRAMMA SISTEMA BIOMA

1. Effettuerai un primo check up con uno dei nostri farmacisti specialisti che ascolterà quali sono le tue problematiche e ti proporrà l’esame più adatto alle tue esigenze.

2. Eseguirai un esame che evidenzia il tuo stato infiammatorio e individua esattamente quali sono le tue intolleranze transitorie.

3. Riceverai il risultato dell’analisi e il farmacista che ti segue ti spiegherà quali sono i punti critici su cui lavorare per ottenere il miglioramento.

4. Riceverai tutte le indicazioni per le tre fasi del programma, sia per l’aspetto alimentare che riguardo agli eventuali integratori nutraceutici attivi che ti saranno necessari per tornare al tuo equilibrio gastrointestinale.

5. Sarai affiancato costantemente dal tuo specialista personale che monitorerà i tuoi miglioramenti e al quale ti potrai rivolgere ogni volta che ne avrai bisogno, fino al completo raggiungimento dei risultati desiderati.

PERCHÉ QUESTO PROGRAMMA FUNZIONA

1. Perché eseguiamo una analisi che ti rivela quali sono esattamente i cibi che ti creano intolleranze transitorie; se esiste una familiarità e se la tua età biologica corrisponde a quella reale.
2. Perché progettiamo per te un piano alimentare che non prevede esclusione di cibi, secondo uno schema semplice e poco limitativo.
3. Perché ti insegniamo come mangiare correttamente per digerire bene e far funzionare al meglio il tuo intestino, anche se mangi fuori casa.
4. Perché ti spieghiamo come abbinare i cibi, come cucinarli, come condirli in modo che siano per te fonte di benessere.
5. Perché ti forniamo ricette su misura per le tue esigenze.
6. Perché ti suggeriamo l’attività fisica più adatta al recupero della tua energia.
7. Perché ti istruiamo sul giusto e costante utilizzo dei Nutraceutici Bioattivi che renderanno rapido il raggiungimento del tuo benessere gastro-intestinale.
8. Perché ti seguiamo passo dopo passo nel percorso della durata di quattro mesi e perché resteremo a tua disposizione sempre, per soddisfare anche successivamente ogni tua necessità di salute.
L'analisi SistemaBioma è registrata al Ministero della Salute

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LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI SUL PERCORSO SISTEMA BIOMA

Le risposte della dottoressa Labrozzi

Di cosa si occupa esattamente questo sistema?
Sistema Bioma aiuta le persone che soffrono di cattiva digestione e gonfiore addominale a ritrovare il benessere attraverso un percorso personalizzato che si avvale di specifiche analisi, integratori esclusivi e un programma alimentare senza rinunce.
Più precisamente a chi può essere utile?
A tutte le persone che hanno difficoltà di digestione, gonfiore, acidità, reflusso e bruciore di stomaco. Persone che non soffrono di alcuna patologia, ma che non riescono a vivere una condizione di completo benessere a causa di questi fastidiosi disturbi. Persone che si sono ridotte ad una dieta autopunitiva e limitata perché qualunque cosa mangiano hanno problemi di stomaco. Persone che sono costrette a rinunciare anche ad un aperitivo con gli amici perché poi stanno male.
Quindi non è rivolto a persone con patologie gastrointestinali?
No. La malattia è di competenza del medico. Noi assistiamo, attraverso un percorso di recupero del benessere, solo le persone che non hanno patologie.
Sistema Bioma è utile a chi soffre di gonfiore e cattiva digestione e passa da un integratore all’altro, facendosi influenzare dalle pubblicità del momento, sperando così di attenuare i propri disturbi. Purtroppo, dopo un breve beneficio, si trova punto e a capo. Chi ne soffre sa bene quanto sia invalidante rinunciare a mangiare dei cibi perché poi si sente male. Rinunciare a serate con gli amici, perché resta la cena sullo stomaco e al mattino successivo ci si sveglia gonfio e con rigurgiti acidi. Anche se non si tratta di una malattia, non si può vivere bene in queste condizioni.
Come si articola il percorso di questo sistema?
Innanzitutto parliamo con la persona interessata dei suoi problemi gastrointestinali per renderci conto di poterla effettivamente aiutare.
Successivamente preleviamo due gocce di sangue da un dito e le mandiamo al nostro laboratorio di analisi, che in breve tempo ci fa pervenire l’esito, da cui capiamo se la persona si trova in una condizione di infiammazione e quali sono i gruppi alimentari che gli procurano intolleranze transitorie.
Alla luce di questi risultati, consigliamo alla persona uno schema alimentare che lo aiuta a mangiare correttamente, e dei nutraceutici bioattivi, adatti al suo caso specifico.
Supportiamo il paziente in un percorso che dura quattro mesi, il tempo necessario per recuperare le sue corrette funzioni digestive, non avere più disturbi fastidiosi e imparare a gestire autonomamente la propria alimentazione senza fatica e senza stress.
Quindi si tratta di un’analisi delle intolleranze alimentari?
No, affatto. Le intolleranze alimentari sono solo due: quella al lattosio e quella al glutine.
Sono originate da una completa incapacità dell’organismo di metabolizzare queste due sostanze. Vengono diagnosticate attraverso analisi specifiche e sono irreversibili. Chi ne soffre non può e non deve introdurre questi alimenti nella propria alimentazione perché rischia di avere conseguenze anche gravi.
Noi invece andiamo ad analizzare se la persona ha delle incompatibilità reversibili con alcune famiglie di alimenti che gli procurano infiammazioni reversibili.
Queste persone dovranno rinunciare a mangiare dei cibi?
No, tutt’altro. La salute sta nella varietà dell’alimentazione.
Sono convinta che per stare bene bisogna mangiare in modo vario, senza esclusioni.
Il cibo unisce le persone. È un elemento sociale fondamentale. Mangiare di tutto, mangiare bene, giova anche al buonumore. Più buonumore, più benessere.
Nel nostro programma promuoviamo la stagionalità e il cosiddetto chilometro zero, cibi sani e cotture veloci. Oggi i ritmi sono intensi e c’è poco tempo da dedicare alla cucina. Dobbiamo facilitare le persone a stare meglio, senza troppe complicazioni. Perciò forniamo suggerimenti e piccole modifiche da apportare, senza dover stravolgere la propria alimentazione. Aiutiamo le persone a ritrovare il giusto equilibrio, potendosi concedere anche degli “sgarri alimentari”, senza doversene pentire.
Può spiegare da dove può derivare questa cattiva digestione di cui ha parlato?
Certamente. Si tratta di una condizione di squilibrio, determinata da un’introduzione troppo massiccia di alcuni alimenti, a discapito di altri che non vengono mangiati a sufficienza e che hanno una funzione protettiva e antiossidante.
Quando questo accade, si produce un’alterazione che danneggia la membrana delle cellule modificando il loro corretto funzionamento.
Cellule e organi vanno in sofferenza e iniziano a non lavorare bene come dovrebbero. I primi organi che ne risentono, generalmente sono proprio lo stomaco e l’intestino.
Un’altra causa molto comune dei disturbi gastrici è l’uso frequente di antidolorifici per il mal di testa o dolori alle articolazioni, che provocano direttamente un danno allo stomaco. La cosa che sorprende tutti, è che questo percorso migliora anche questi altri disturbi.
Noi aiutiamo le persone ad intervenire ai primi sintomi, perché trascurarli significa aprire la strada a malattie anche molto gravi. Bendarsi gli occhi davanti ad un incendio non serve a fermarlo. Le fiamme continuano a distruggere. Dai primi sintomi alla patologia possono passare anche diversi anni. Ma perché aspettare di ammalarsi se possiamo intervenire prima e vivere una vita più lunga e migliore?
Ha parlato di integratori. Non ne esistono già a sufficienza?
Effettivamente sul mercato sono disponibili moltissimi integratori per i disturbi gastrointestinali, che però non riescono a soddisfare le necessità delle persone in quanto non sono tarati sulle esigenze individuali, oppure perché vengono presi in automedicazione, cioè col “fai da te”, spesso in maniera sbagliata e controproducente. Invece io ho creato un sistema di nutraceutici bioattivi che ci permette, caso per caso, di proporre il giusto mix a seconda della specifica esigenza.
Questi prodotti sono stati formulati da ricercatori universitari, seguendo rigorosamente le norme di buona fabbricazione della Farmacopea Ufficiale, con materie prime selezionate e con elevato grado di purezza.

SistemaBioma® Funziona

Risultati ottenuti su un campione di

387 persone

che hanno seguito il programma Sistema Bioma

NO

a prodotti formulati solo per esigenze di marketing

NO

a sostanze non riconosciute scientificamente

NO

a false promesse

NO

a prodotti non coperti da garanzia

Il nostro metodo...

…al contrario di quello che fanno tutti gli altri, non mette un coperchio al tuo malessere, che continua a tormentarti fino a farti esplodere, ma ti permette di abbassare il fuoco della tua infiammazione, che è la vera responsabile dei tuoi disturbi.
Molte medicine sintomatiche non sono altro che un COPERCHIO: per un po’ ti alleviano i disturbi, ma dentro continui a bollire.
Il nostro metodo invece
  • ti insegna come abbassare la fiamma che ti brucia stomaco e intestino
  • ti consente di mantenere il controllo sulla tua alimentazione
  • ti rende ARTEFICE DEL TUO BENESSERE

Non perdere altro tempo, abbassa subito la fiamma che ti brucia stomaco e intestino

Il Programma Sistema Bioma non è adatto ad alcune persone

Seguiamo e offriamo consulenza e prodotti solo a persone sane che hanno disturbi gastrointestinali e non riescono a risolverli, o a persone che vogliono prevenirli e vivere liberi, sani e a lungo.
Ci occupiamo e trattiamo solo situazioni di cui siamo competenti professionalmente e umanamente.
I nostri prodotti non sono miracolosi e non vanno bene per tutti.

E tu, quanto sei infiammato/a?
Scoprilo rispondendo al questionario

"*" indica i campi obbligatori

Soffri di stanchezza o affaticamento persistente?*

Hai disturbi del tono dell'umore?*

Soffri di insonnia persistente da tempo o di risvegli notturni?*

Soffri di sonnolenza persistente durante la giornata?*

Ti senti un soggetto ansioso?*

Ti senti un soggetto apatico?*

Soffri di attacchi di panico?*

Percepisci aumenti del battito cardiaco mentre sei a riposo?*

Hai notato modificazioni dell’appetito (fame eccessiva o inappetenza)?*

Soffri di attacchi di fame notturna?*

Soffri di acidità, dolori di stomaco, nausea?*

Soffri senso di pienezza, gonfiore dopo ogni pasto?*

Soffri di attacchi di mal di testa?*

Hai problemi dermatologici?*

Hai aumenti di peso non associati a cambiamenti nutrizionali?*

Soffri di colon irritabile?*

Soffri di stitichezza?*

Soffri di sudorazione corporea durante il sonno?*

Silvana, Vanessa, Giuseppe, Erika, Marco, Marina, Valentina e tante altre persone si sono sbarazzate dei disturbi causati da intolleranze reversibili.

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